Nuovo algoritmo per Facebook: conta il tempo di lettura

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Facebook ha da sempre fra i propri obiettivi principali quello di offrire contenuti di qualità ed interessanti ai propri utenti, percorrendo la strada della “personalizzazione” del news feed, creato sugli interessi effettivi della persona, in modo tale che le siano mostrati effettivamente i post che sono coerenti con i suoi interessi.
In questo modo i navigatori riconoscono in Facebook una vera e propria fonte di informazione, che aumenta la fiducia e quindi la fidelizzazione nei confronti di questo canale.

Tutto questo miglioramento lato utente ha avuto e sta avendo tuttora un lato “oscuro” per chi utilizza questo canale per fare business, primo fra tutti a causa del calo della visibilità dei post delle FanPage.

Le scelte e gli orientamenti di Facebook vengono ponderati sulla base di tutti i feedback che giungono dal Feed Quality Program, ovvero osservando con scrupolo il comportamento degli utenti, cercando così di migliorare sempre di più la fruibilità e la pertinenza rispetto al profilo social.

I nuovi aggiornamenti di Facebook

Il nuovo algoritmo quindi si  concentrerà su aspetti importanti (con l’ultimo il 12 aprile scorso ha reso disponibili a tutti gli Instant Articles) ora invece siamo in attesa di un nuovo aggiornamento che rivoluzionerà il newsfeed.
Non sempre le interazioni con un post sono rivelatrici di un’approvazione o di un reale interesse da parte delle persone, ma soprattutto non tutti i post che ricevono dei like o delle condivisioni sono post di vera qualità e che meritano di avere audience e visibilità fra tutti i profili!
Molti utenti si fermano al titolo di un post che magari è accattivante o perchè sembra interessante, mettono il like e lo condividono; ma in realtà può non risultare altrettanto interessante per chi invece approfondisce e si rende conto che la notizia o il contenuto sono di bassa qualità.

1. Time Spent Viewing: un modo per riconoscere la qualità

Si tratta dell’analisi del comportamento di interazione con i contenuti esterni, se le persone trascorrono diverso tempo su un portale, essendoci arrivate tramite Facebook, allora vorrà dire che quel contenuto è da tenere in considerazione, ovvero è di alta qualità.
Quindi più le persone si trattengono su un sito, più vuol dire che sono interessate. Facebook ha quindi messo in atto un meccanismo che traccia il tempo di permanenza e che assegna un punteggio temporale al post determinandone la qualità o meno. Se un utente clicca su un sito e poi si trattiene pochi secondi abbandonandolo, il social avrà il segnale che qualcosa non quadra, forse non c’è corrispondenza fra titolo del post e contenuto del sito.

2. Diversity of Page Post: il newfeed è bello perchè è vario!

Spesso accade che alcune pagine Facebook pubblichino a raffica i loro contenuti più volte al giorno, magari con una frequenza davvero ravvicinata. Gli utenti si sono ribellati a questa modalità ridondante ed ecco allora l’aggiornamento di cui sopra! Lo scopo è proprio quello di scoraggiare sempre di più il fatto che possano essere visualizzati in massa post di una stessa pagina a scapito di altre.

Consigli e Best Practice

Secondo Facebook questi cambiamenti non saranno improvvisi, ma graduali nel tempo e così anche le conseguenze sulle fan page.
Raccomandiamo in ogni caso di operare in modo corretto, seguendo alcune best practice:
1. Piano editoriale: variate i post con un piano editoriale che sia ampio e di buona qualità per il vostro target.
2. Contenuti di qualità e interessanti: create contenuti di qualità, anche sui siti a cui puntate, visto il Time Spent Viewing.
3. Fare Advertising aiuta: usate gli ADS adeguatamente, perchè questo vi aiuta a mantenere una certa visibilità sempre.