Cos’è il Content Marketing e come usarlo in azienda?

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L’anno ormai è iniziato da tempo, ma una riflessione su quelle che saranno le principali tendenze del 2016 per il content marketing ci sembrava doverosa.

Sembra che le aziende quando si troveranno a dover elaborare un budget da allocare per il web marketing 2016 non potranno esimersi delle nuove tendenze, per non rischiare di buttare via i propri soldi in qualche campagna display advertising che nessuno cliccherà mai.

Vediamo allora in sintesi quali sono gli aspetti su cui consigliamo di puntare maggiormente:

1. Content Marketing Proximity

Forse ne avrete già sentito parlare, si tratta di una novità legata soprattutto all’avvento del Mobile, non si tratta certo di una cosa banale da realizzare, ma sicuramente è necessario prenderlo in considerazione in una pianificazione di marketing. Non consiste solo nel rendere il proprio sito responsive, ma nel cambiare in profondità il modo di fare content marketing, per rendere davvero un’esperienza unica la User Experience del brand, nella fruizione tramite dispositivo mobile. Ad esempio si può usare per coniugare l’esperienza offline con quella online, attraverso sistemi di realtà aumentata che diano un supporto informativo agli utenti in tempo reale. L’invio di contenuti push all’utente, quando si trova in prossimità di un determinato posto di interesse per il brand, diventa un’esperienza sfruttabile e potenzialmente produttiva.

2. Social Publishing Platforms

Le piattaforme di pubblicazione come Medium o Quora, nel 2015 hanno registrato diversi contenuti e articoli di utenti che non erano interessati ad avere un proprio blog costantemente, ma piuttosto avere altre piattaforme di diffusione dei propri contenuti.

Poi è arrivato Linkedin Pulse, che permette a tutto gli utenti di scrivere i propri contenuti all’interno di Linkedin. Più o meno tutti i social media attualmente affermano di avere intenzione di creare piattaforme e strumenti sulla scia di Linkedin Pulse (come Facebook con i suoi Instant Articles, ne parlavamo già qui). Sicuramente questa è una tendenza da tenere monitorata anche per il 2016.

3. Native Advertising

Forse si tratta della migliore alternativa all’advertising tradizionale, si tratta di contenuti di alta qualità creati ad hoc che sono ospitati come articoli veri e propri, esplicitamente sponsorizzati su piattaforme di contenuto ad alta diffusione. In Italia non ha avuto un grande successo, almeno per il momento, anche se a nostro parere si tratta di un ottimo investimento per fare brand awareness.

4. Social Video Marketing

I video, ormai lo diciamo da sempre, come strumento di comunicazione non sono certo uno degli ultimi trend. Ma possiamo dire che hanno iniziato ad imporsi da quando Facebook ha puntato su questo modo di comunicare. Il futuro è sicuramente dominato dal video come tipologia di promozione diretta, ma anche di diffusione di qualità, con funzione di problem solving. Insomma certamente uno degli strumenti di content marketing più avanzato.

E voi cosa ne pensate? Quali sono per voi gli strumenti imperdibili da implementare in una pianificazione di content marketing per il 2016? Lasciate i vostri commenti qui sotto!