Eni risponde a Report su Twitter: una nuova pagina della tv italiana!

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Forse ieri sera non tutti si sono resi conto che qualcosa nel modo di fare televisione e anche comunicazione è definitivamente cambiato nel nostro paese, la maggior parte erano troppo presi a seguire la partita Juventus- Fiorentina per rendersene conto.

Durante la trasmissione Report che stava seguendo un’inchiesta sul Gruppo Eni, il team di comunicazione dell’azienda ha completamente rovesciato le “regole” del confronto classico televisivo, impostato così da decenni in Italia. All’improvviso la televisione ha perso in pochi minuti  una delle sue caratteristiche: non è più la tv ad esprimere la “sentenza finale”, ma il dibattito si sposta altrove, dove? Sui social in particolare su Twitter!

L’inchiesta di Report sul Gruppo Eni

Tutto ha avuto inizio con l’approfondimento di Luca Chianca “La trattativa”, all’interno della trasmissione Report del 13 dicembre 2015, che ha cercato di ricostruire quella che si pensa essere forse una della tangenti più grandi mai pagate: si tratta di un miliardo di dollari che Eni avrebbe dato per avere la possibilità di sondare fondali del blocco petrolifero in Nigeria. Dopo aver snocciolato dati e inchieste al riguardo la trasmissione si è chiusa nella maniera classica: rimandando il dibattito alle testate giornalistiche e all’opinione pubblica, ma la prontezza di Eni è stata davvero istantanea!

La storia della tv è cambiata!

Mentre Report “accusava” in televisione Eni rispondeva in real time su Twitter a partire dalle 21.52: questo si può dire sia stato il momento cruciale in cui davvero la storia della tv è cambiata. La difesa su Twitter con le sue argomentazioni era già partita, grazie anche ad una infografica prodotta dallo stesso Gruppo.

Poi questa sorta di live tweeting è continuato per oltre un’ora seguendo così l’intera trasmissione, perchè gli spettatori potessero avere anche l’altra versione dei fatti e creare così un contraddittorio, senza essere presenti in studio! Infine alle 23.38 il primo tweet di risposta di Milena Gabanelli, che accettata la sfida, si sposta anch’essa su Twitter.

L’aver spostato la conversazione su Twitter ha fatto sì che Report ad un tratto non fosse più semplicemente una trasmissione di inchiesta ma diventasse quasi una sorta di “talk-show”( questa l’accusa della Gabanelli nel suo tweet).

Il “secondo schermo” dialoga con la tv

Si è quindi creato una sorta di precedente che cambierà davvero le cose, per cui da adesso in poi tutti gli autori televisivi dovranno prepararsi a partecipare ad “un’arena” ben più ampia di confronto, in particolare quelle trasmissioni (come Report) che fanno inchiesta. Il cosiddetto “secondo schermo” quindi sposta l’attenzione dei telespettatori ed interagisce con la televisione là dove la tv effettivamente non arriva e non può più controllare con le proprie regole.

Senza voler entrare nel merito di un dibattito che non avrebbe senso si svolgesse in questo contesto, abbiamo voluto con questo articolo sottolineare come i social network e l’instant marketing stiano cambiando le nostre vite e anche i vecchi tradizionali media. Forse, senza che i protagonisti di questa vicenda se rendessero conto, ieri sera hanno scritto una nuova pagina della storia della televisione italiana!